Crollo sul Monte Baone

Il crollo si è verificato ancora il 15 marzo, ma non ha fatto notizia, per fortuna, dal momento che non ci sono state vittime o feriti.

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I prinicipali media del Trentino hanno reso nota la notizia, una placca di roccia si è staccata dal Monte Baone crollando nell’olivaia archense, si parla di 80 metri cubi di roccia e detriti. L’accaduto non interessa in particolar modo il percorso “Coste del Baone”, ma l’omonima falesia, una zona molto valorizzata, con area pic-nic, pubblicizzata perché adatta ai principianti e non solo, sembra che fosse idonea anche per gli arrampicatori disabili, con tanto di avvicinamento percorribile in carrozzina.


Sindaco e Vicesindaco di Arco hanno dichiarato al quotidiano “L’Adige” che “non c’è un centimetro del nostro territorio che non sia soggetto a rishi o pericoli, soprattutto se parliamo di roccia..”. Nel frattempo, è stato inerdetto il passaggio lungo tutto il perimetro e si attende una perizia geologica da parte della Provincia autonoma di Trento. I tecnici del Comune e, prima di tutti, i Vigili del Fuoco hanno immediatamente verificato che nessuno fosse rimasto coinvolto nell’incidente, “avrebbero potuto esserci molte persone da quelle parti”, dichiara il comandante Stefano Bonamico, che precisa che l’area è solitamente frequentata da climbers, ma anche  da potatori di ulivi. Le misure restrittive dovute al Coronavirus, in questo caso, si sono rivelate provvidenziali.