Estate 2026: una delle più calde di sempre. Metà luglio, da mattina a sera.
Un piazzale di porfido infuocato, tanta sete, tanta fame… e ancora tanta sete. Nulla di tutto ciò, però, può fermare la VSC ValleSabbiaClimbing. A una sola settimana dalla Notte in Travata, il nostro gruppo di impavidi “salitori del Sasso” si ritrova catapultato in un’esperienza inedita: far incontrare le prese di plastica con l’acqua clorata.
Grazie alla collaborazione con il Polo Sportivo Canottieri Garda Salò, abbiamo organizzato un fine settimana in piscina per far conoscere il nostro Piccolo Grande Sport a un pubblico ancora digiuno di verticalità.
Lavoro? Tanto.
Sudore? Di più.
Sete? No comment (ma tranquilli, è stata ampiamente placata).
A fare la differenza, però, è stata la forza del gruppo dei Volontari VSC: ragazzi, abbiamo davvero spaccato!
Ecco il sunto del fine settimana.
Venerdì 17 luglio
La torre viene montata in mattinata. In piscina è tutto pronto: posizioniamo tavoli, gazebo, scarpette e imbraghi, con la musica a manetta.
Via! Alle 18:00 si comincia, con l’obiettivo di andare avanti fino alle 21:00.
I dubbi della vigilia si fanno sentire: “È la prima volta, chissà se qualcuno ci filerà di striscio…”. D’altronde siamo in piscina, fa un caldo torrido e stare in acqua è una favola: perché mai qualcuno dovrebbe sudare attaccato a una corda? Eppure, ci accorgiamo subito che la cosa funziona. Giusto il tempo di dichiarare aperta la torre e arrivano i primi bimbi. E non si fermano più.
Alle 21:00 la piscina chiude e saremmo tutti pronti per andare a casa… e invece no! Stasera in piscina c’è lo spiedo. Marco Pely (arrampicatore di nome ma non di fatto) ha ritenuto opportuno sfamare e dissetare i presenti per prepararli ai due giorni successivi. Lui sa come funziona, gli altri no… ma se ne accorgeranno tutti domenica sera!
La serata decolla: cena, sfide alla parete, contest alcolici, l’immancabile giro della panca di Benji e, per concludere, una nuotata di 50 metri nella vasca illuminata dopo la mezzanotte. La soddisfazione più grande – che rimarrà nell’albo d’oro della manifestazione – è di Marco Pely, che riesce a mettere a dormire Benji nonostante quest’ultimo si fosse armato di chitarra a notte inoltrata. Ma non è finita qui: questo è solo l’inizio!
Si dorme in camper appena fuori dal parco. Alle 6:00 di mattina, il vociare dei ragazzini che giocano a basket di fianco ai furgoni funge da "simpaticissima" sveglia. Si ricomincia. Un caffè al volo sul camper di Jimmy e siamo di nuovo a preparare il campo d'arrampicata.
Sabato 18 luglio
La mattinata del sabato scorre tranquilla. “Dai, non è difficile, c'è poco casino” dice Paolo. “Io mi faccio anche un bagnetto” replica Davide. Alle 12:00 abbiamo persino il tempo per una bella spaghettata al pomodorino fresco, proveniente dall’orto segreto della piscina.
Poi scoccano le 14:00… e scende in campo la folla.
I bambini arrivano a ondate, uno dopo l’altro, senza sosta per tutto il pomeriggio fino alle 18:00. Chi fa due tiri, chi tre, chi dieci. Il ritmo è serrato: metti l'imbrago, togli l'imbrago, segna il nome e rimettiti in coda. Siamo in tanti e il giro dei compiti è un ciclo continuo: assisto – imbrago – prenoto – bagno –birra… e ricomincio da capo.
Arrivano le 18:00. Qualcuno non ha ancora capito cosa cavolo sia successo, ma è andata alla grande. I bambini hanno apprezzato, chiesto informazioni e arrampicato tutto il giorno. Ci concediamo un aperitivo veloce dalle 18:00 alle 19:30 e finalmente un meritato riposo, in attesa della domenica.
Domenica 19 luglio
Con qualche cambio della guardia tra i volontari, la domenica mattina passa piuttosto tranquilla. Nel pomeriggio, però, ecco la seconda ondata. I marmocchi arrivano come il sabato, anzi, più del sabato! E arrampicano, arrampicano, arrampicano.
A metà pomeriggio, per prenderci un piccolo break, organizziamo un contest estemporaneo: Lorenzo e Paolo si sfidano sulla parete con la regola di eliminare delle prese a ogni salita. Loro sudano e si scannano, mentre gli altri si riposano godendosi un paio di birrette extra. Poi via, dritti fino alle 18:00.
Finalmente è finita. Il fine settimana è terminato. In piscina ci sono ancora millemila persone, ma noi allestiamo l’aperitivone finale: meritato e goduto fino all’ultima briciola… anzi, goccia!
In conclusione
È stato impegnativo, caldo e imponente, ma credo sia stato un successo sotto tutti i punti di vista. La collaborazione con la Canottieri Garda, la risposta del pubblico, la promozione della nostra realtà e, sopra ogni cosa, l’importanza di un gruppo che funziona alla grande e rende tutto più facile e realizzabile.
Un grazie enorme a tutti i partecipanti: il Presidente Giorgio, Jimmy, PG, Davide M., Efrem, Matteo, Jhonny, Camilla, Colla, Argo, Roberta, Sara… e agli "immortali" che si sono sparati l'intero fine settimana: BENJI (con tanto di figli al seguito, abbrustoliti come aragoste sotto il sole), PAOLO, DAVIDE con consorte e il sottoscritto, che oggi, pur di non stare al sole, si è messo a scrivere questa novella.
Ah sì… un grazie anche a mio figlio Lorenzo che, tra un'esibizione sulla corda, una degustazione di spiedo e qualche aiuto in sicura, si è fatto abilmente i fatti suoi per tutto il fine settimana.
Che dire… spero proprio sia un "arrivederci all'anno prossimo"!